• 24 Maggio 2024 9:51

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Recensione Sony PlayStation 5

copertina articolo ps5

“Non sottovalutate la potenza di PlayStation!”

Finalmente solo ora siamo riusciti a mettere le mani sulla nuova console Sony! Dopo poco più di quattro mesi dall’uscita di PlayStation 5 quest’ultima è già divenuta la console più venduta nel primo periodo di lancio, totalizzando i 4,5 milioni di copie vendute a livello mondiale solo nel trimestre ottobre-novembre-dicembre 2020. Essa è la console di casa Sony di nona generazione, pronta a supportare tutti i giochi che usciranno da qui a circa 7 anni (la vita media di una console Sony) con diverse migliorie e innovazioni tecniche che verranno sfruttate dai giochi e dai software sviluppati per PlayStation e che sottolineano effettivamente il grande distacco tra la nuovissima PS5 e la PS4.

Andiamo a vedere subito cosa c’è di diverso in questa nuova console partendo dalla scheda tecnica!

playstation 5 finalmente nelle nostre mani

Specifiche Tecniche

Guardando alla componentistica interna della console, possiamo notare subito una stretta collaborazione tra Sony e la casa produttrice di processori e schede grafiche AMD, poiché il SoC (Sistem on a Chip) di PlayStation 5 che si occupa dei calcoli della CPU e della GPU è interamente realizzato dalla casa di Sunnyvale. Il che fa ben sperare per quanto riguarda la bontà delle prestazioni e consumi della console, dato l’ottimo lavoro svolto da AMD in questi ultimi anni nel campo dei processori e schede video desktop.

Ecco tutte le varie componenti di PlayStation 5:

  • CPU: 8 Core ZEN2 a 3,5GHz
  • RAM: 16GB GDDR6 /256bit per una larghezza di banda di 448GB/s
  • GPU: 36CU a 2,23GHz (variabile) su architettura RDNA2 (customizzata) per un totale di 10,28TFLOPS
  • Archiviazione: 825GB di SSD a velocità di 5.5GB/s (non compresso) e 8/9GB/s (compresso)
  • Lettore ottico: Bluray 4K UltraHd (non presente nella digital edition)
  • Connettività: 3 porte USB 3.2 tipo A, 1 porta USB tipo C, 1 porta Gigabit Ethernet, Wi-Fi 6 e 1 porta HDMI 2.1 con output fino a 4K a 120Hz
  • Espandibilità: 1 slot per SSD m.2 NVMe con supporto al PCIE 4.0
playstation 5 hardware

Da questa scheda tecnica possiamo notare l’enorme distacco tra le due generazioni Sony: la componentistica è completamente aggiornata alle nuove architetture e ai nuovi standard. Parlando della CPU, essa si fonda sull’acclamata architettura ZEN2 su cui si basano i processori desktop Ryzen serie 3000 che portano un valore di IPC (istruzioni per clock) decisamente superiore rispetto a quello della serie Jaguar su cui basava l’architettura della CPU di PS4.

 La GPU, invece, sfrutta la nuovissima architettura utilizzata da AMD per la sua nuova serie di schede video RX 6000, ovvero RDNA2 la quale porta con sé un aumento di performance per watt del 54% rispetto a RDNA1 che a sua volta migliorava le performance per watt del 50% rispetto all’architettura GCN su cui si basa la PS4. Numeri davvero impressionanti pur senza contare il supporto a tecnologie come il Ray-Tracing. Il punto, però, davvero di svolta rispetto alla scorsa generazione è sicuramente il nuovissimo SSD custom sviluppato da Sony, il quale permette velocità di trasmissione pari a quasi 50 volte quelle di un hard disk meccanico quale quello utilizzato su PS4.

Dimensioni Fisiche

Già dal primo reveal della console, essa è apparsa agli appassionati e agli esperti come la console da gioco più grande di sempre… e a ragion veduta! La PlayStation 5, infatti, se posizionata in verticale, è alta 39cm, spessa 10,4cm, profonda 26cm e con un peso che raggiunge i 4,5Kg!

 Sicuramente non la si può infilare in qualsiasi ripiano o scaffale come avveniva per le console precedenti, ma se avete un mobile piatto e ampio su cui avete già il vostro televisore non avrete certo problemi a posizionare la console in verticale. Oltretutto, le dimensioni abbondanti della console favoriscono temperature più basse grazie a una superficie del dissipatore interno più grande e a un flusso d’aria migliore rispetto a quello della PS4.

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Menù e Layout

Una volta accesa, la console ci accoglierà con un menù per la scelta del nostro account, con una musica ambientale e uno sfondo molto rilassanti, per certi versi simili a quelli di PS2. Dopo aver scelto l’account con cui accedere, ci si presenterà davanti il vero e proprio menù di PS5: parliamo di un’evoluzione del menù di PS4 senza grossi stravolgimenti, bensì con una maggiore reattività e con diverse opzioni aggiunte, come la possibilità di personalizzare le funzioni del tasto playstation sul controller.

Ad esempio, una volta cliccato avremo la possibilità di passare da un gioco all’altro, oppure di viaggiare attraverso i livelli del gioco che stiamo affrontando (come nel caso di Astro’s Playroom, il gioco preinstallato nella console, che merita un discorso a parte…) e tante altre funzioni già viste su PS4.

playstation 5 menu

Dualsense

Il nuovissimo controller di PlayStation 5 cambia la nomenclatura adottata dai suoi predecessori, in favore di una più vicina a quello che questo controller offre: sensazioni!

Se per il Dualshock la funzione di controller si limitava a quella di supporto per i tasti, doppia vibrazione e giroscopio, con il Dualsense la concezione di controller deve essere modificata, come appunto il suo nome. Questo perché il nuovo pad di PS5 utilizza diverse funzionalità del tutto nuove per i controller PlayStation.

Tra queste possiamo evidenziare la vibrazione completamente rivisitata, che in questo caso potrà agire su tutta la superficie del joystick (similmente a quello che accade con i Joy-Con di Nintendo Switch) e soprattutto i grilletti adattivi, i quali faranno in modo, in base alle esigenze del gameplay, di essere più duri da schiacciare (come accade per una corda di un arco tesa) oppure di rendere solo la prima parte dura e poi il resto morbido (come nel caso del grilletto di un’arma da fuoco).

Già per queste due innovazioni (ovviamente se ben implementate all’interno dei giochi) il Dualsense si può definire un ottimo controller, soprattutto se consideriamo anche l’ergonomia migliorata attraverso la modifica della superficie di alcuni tasti, come ad esempio L1 e R1, l’introduzione del tasto per mettere in muto il microfono e il collegamento per la ricarica attraverso l’USB tipo C.

playstation 5 joypad joystick

Retrocompatibilità

In questo periodo iniziale di lancio la retrocompatibilità con i titoli PS4 è sicuramente un vantaggio non indifferente, data l’attuale scarsità di titoli esclusivi per PlayStation 5. Infatti, la console non solo è nativamente compatibile con tutto il catalogo di PS4 (tolti circa 10 giochi abbastanza trascurabili), ma permette anche di potenziarli: con i titoli che su PS4 hanno il framerate sbloccato e altri, invece, che hanno ricevuto una patch apposita di aggiornamento (come Ghost of Tsushima, Days Gone, God of War etc.), la PS5 si adopererà per farli girare meglio! Ad esempio, con un framerate di 60 frame al secondo e con una risoluzione più alta rispetto a quella di PS4 base.

È importante sottolineare, inoltre, come questo aspetto sia fondamentale per consolidare subito al lancio una buona base di utenza che voglia sfruttare al massimo i giochi della propria libreria PS4 (come si può vedere dalle vendite astronomiche della console). Cosa che purtroppo la PS4 non possedeva a causa di una struttura completamente diversa da quella della PS3. Quest’ultima possedeva la retrocompatibilità per i giochi PS1 e inizialmente, nei territori PAL con il modello da 60GB, anche per i giochi PS2. Ci fa piacere che Sony sia tornata sui suoi passi!

playstation 5 retrocompatibilita

Tempi di Caricamento

Parlando di retrocompatibilità e di SSD, la PlayStation 5 diventa un’ottima console per rigiocare i propri titoli PS4 anche per la questione dei caricamenti che, in questa generazione in cui il genere “openworld” si è fatto sempre più strada e le texture e gli asset di gioco sono diventati via via più pesanti, si sono allungati sempre di più. Tuttavia, anche con i giochi PS4, non ottimizzati per girare su un SSD così veloce, i risultati sono stupefacenti: in tutte le prove da noi svolte i tempi di caricamento su PS5 hanno impiegato in media la metà del tempo necessario su PS4!

Ecco alcuni giochi che abbiamo scelto per la prova:

GiocoTempo impiegato PS4Tempo impiegato PS5
Death Stranding1:04.5s0:29.4s
CTR: Nitro Fueled0:46.3s0:22.2s
Uncharted 41:01.6s0:40.3s
Metal Gear Solid V0:22.9s0:11.5s

Mentre con i giochi sviluppati direttamente per PlayStation 5 la situazione è anche migliore: infatti, giochi come “Control: Ultimate Edition” oppure “Astro’s Playroom” hanno dei caricamenti per entrare nella partita che stanno al di sotto dei 10 secondi, per l’esattezza “Control” impiega 8 secondi, mentre “Astro’s Playroom” ce ne mette soltanto 3,5…Numeri da sogno!

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Temperature

Un problema che si è palesato sin dal lancio di PS3 e che ha afflitto i primi modelli delle ultime due console Sony è stato quello delle temperature: infatti, i primi modelli di PS3 erano soggetti al “YLOD” e smettevano di funzionare per il surriscaldamento eccessivo e quelli di PS4, per paura del morbo della generazione precedente, utilizzavano le ventole a piena potenza, creando parecchio rumore.

Con PlayStation 5 la situazione è diversa: la console, utilizzando nei test alcuni giochi PS4 “patchati” per girare meglio (come Ghost of Tsushima) e che la sfruttano un po’ di più, è riuscita comunque a mantenersi a temperatura ambiente anche dopo ore di utilizzo! Invece, nei giochi che sfruttano a pieno la console, come “Control” con l’opzione grafica migliorata attiva, essa riesce a mantenere buonissime temperature senza ricorrere alle alte velocità della ventola dissipante, in questo caso con temperature più alte che con i giochi PS4, ma pur sempre molto buone.

Questo si riconduce alla grandezza esagerata della console che, come accennato prima, consente la presenza di un dissipatore di dimensioni abbondanti, il quale, grazie anche alla presenza del metallo liquido per la trasmissione del calore migliore dal SoC al blocco lamellare, permette di mantenere temperature ottime rispetto alle ultime PlayStation.

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Pensieri e Possibilità sulla Next-Gen

Anche se siamo solo all’inizio di questa nuova generazione e i giochi da provare sono ancora pochi e non utilizzano a pieno le funzionalità della console, la PlayStation 5 promette davvero molto bene!

Forse questa volta non ci colpirà “solo” la grafica impressionante con l’aggiunta del Ray-Tracing dovuta alla GPU più potente, ma anche diversi aspetti di gameplay (sempre che verranno implementati dagli sviluppatori) impossibili da realizzare prima, ma comunque fondamentali per un’esperienza di gioco sempre più immersiva e coinvolgente. Stiamo parlando ovviamente di tutte le possibilità, in parte già mostrate da Sony attraverso demo e trailer, offerte dall’SSD e dalla CPU di nuova generazione.

Questo perché l’SSD di PlayStation 5 con queste velocità di trasferimento dei dati permette la creazione di mondi di gioco totalmente nuovi, dati dal fatto che i caricamenti degli asset non necessiteranno più di mascherature (come i passaggi stretti da attraversare col personaggio), ma saranno praticamente istantanei e questo permetterà l’assenza di caricamenti durante i teletrasporti, per esempio, nei giochi platform oppure durante i viaggi rapidi negli open world, o potrebbe anche rendere più realistiche le esperienze magari su mezzi di trasporto molto veloci come aerei caccia etc…

Le speranze sulla CPU, invece, sono più un pensiero personale, poiché Sony non ha specificato né mostrato degli utilizzi troppo diversi dalla normalità (tranne la stretta interazione con l’SSD), però possiamo pensare che questo nuovo processore possa finalmente gestire pesanti calcoli relativi alla fisica dei videogiochi, ahimè troppo spesso trascurata e lasciata in carico agli sviluppatori più audaci (vedi Metal Gear Solid 2  e Crysis per citarne due), oppure possa finalmente rendere l’intelligenza artificiale dei personaggi un qualcosa di cui vantarsi e non da tralasciare o su cui stendere dei veli pietosi.

Ad esempio dei giochi in cui i nemici possano imparare il vostro stile di combattimento o il vostro modo di risolvere le situazioni e su quello scalare la difficoltà, oppure NPC che si accorgano con chi stanno parlando e in base a quello possano reagire in modo differente, e tante altre cose che per adesso possiamo solo immaginare…

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Il nostro verdetto, se non si fosse capito, è più che positivo: la PlayStation 5 ha tutte le carte in regola per essere una delle migliori console di tutti i tempi, questo se ovviamente verrà supportata da grandi giochi come alla fine è sempre stato per ogni console Sony.

Problema Disponibilità

Questo problema di disponibilità iniziale è indice non tanto di una scarsa produzione, quanto più dell’entusiasmo sfrenato, a questo punto possiamo dire ben giustificato, che noi videogiocatori abbiamo riposto in questa nuova generazione. C’è da dire però che è la prima volta che accade una cosa del genere e che di certo non fa per niente piacere non poter acquistare una console andando semplicemente in negozio, ma ritrovandosi ad affrontare liste d’attesa interminabili, assalti alle inserzioni dei grandi rivenditori con crash dei siti e sciacalli pronti ad acquistarne in massa tramite dei bot…

Probabilmente questo è l’unico punto debole della console e ci auguriamo che col passare dei mesi la situazione possa migliorare, con disponibilità sempre maggiori dei rivenditori come GameStop e Amazon che in questo ultimo periodo si stanno impegnando a rifornire abbastanza di frequente i loro magazzini con queste nuove console. A poco più di quattro mesi dal lancio di PlayStation 5, però, la situazione non è ancora stabile, ma piano piano arriveremo ad un punto in cui sarà possibile, a tutti coloro che vogliano acquistarla, di comprarla dal proprio negozio di fiducia senza dover pagare sovrapprezzi o fare la gara al click più veloce.

Se volete vedere più da vicino la console guardate il nostro video unboxing disponibile al link qui sotto:

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2 commenti su “Recensione Sony PlayStation 5”

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