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Recensione SSD Gen4 Silicon Power 1TB UD90

DiDavide

Nov 15, 2023 ,
silicon power ud90 1tb recensione

Oggi vi presentiamo la recensione di un SSD molto popolare, l’UD90 di Silicon Power. Si tratta di un SSD di fascia medio-bassa, ma che si comporta in modo eccellente in quasi tutte le situazioni.

L’SSD Silicon Power UD90 si configura come un’ottima opzione economica nel panorama degli SSD PCIe 4.0. È uscito sul mercato ormai da un po’, ma continua a ricevere consensi grazie al suo ottimo rapporto qualità-prezzo.

Quanto al prezzo, per un lungo periodo è stato disponibile a meno di 50 euro. Attualmente, nonostante sia tornato vicino ai 60 euro, rimane comunque un acquisto interessante.

Entriamo nel dettaglio di questa recensione, analizzando la confezione, il PCB e i componenti, nonché i risultati dei test.

Confezione UD90

Silicon Power UD90 1tb recensione 1

L’SSD arriva all’interno di una confezione composta da una scatola di carta esterna, ma è dotato di una robusta scatola di plastica che ne assicura la protezione. Questo aspetto è da considerare con attenzione, dato che alcuni SSD sono forniti solo con un rivestimento di carta, offrendo una protezione inferiore.

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Sulla parte posteriore della confezione, invece, sono presenti diverse specifiche e informazioni dettagliate riguardanti l’SSD. Questa disposizione consente all’utente di avere immediato accesso a dettagli importanti come le capacità di archiviazione, le velocità di lettura e scrittura, e altre caratteristiche tecniche che influenzano le prestazioni complessive del dispositivo.

Uno sguardo da vicino (senza adesivo)

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Come evidenziato nella foto, l’UD90 è un SSD single-side, ovvero tutti i componenti sono posizionati sullo stesso lato del PCB.

Il chip grigio identificato come controller è prodotto da Phison, e si tratta del modello E21T, dove la lettera “T” indica la mancanza di supporto DRAM (DRAM-less). Questo controller è ampiamente diffuso in SSD di fascia medio-bassa PCIe 4.0, come ad esempio il Crucial P3, P3 Plus e il Kingston NV2.

La sua architettura si basa su 3 core di tipo ARM Cortex-R5 con una frequenza di circa 1 GHz. Il numero di canali di comunicazione con le NAND è 4, con una velocità di 1600 MT/s e 4 chip enable per ogni canale (ossia, massimo 4 die possono interagire per canale).

Per quanto riguarda le performance, si attestano generalmente tra i 3800 e i 4800 MB/s, a seconda delle condizioni del test, rientrando quindi nella fascia medio-bassa, come precedentemente indicato.

Gli altri due chip presenti sul PCB sono le NAND Flash, il tipo di memoria utilizzato negli SSD per l’archiviazione dei dati. Nello specifico, si tratta di NAND Flash prodotte da Micron con 176 layer e di tipo QLC, ovvero in grado di memorizzare 4 bit per cella.

Da precedenti recensioni di altri recensori (realizzate piu di un anno fa) le NAND a bordo erano delle NAND di Micron 176L TLC, quindi sono state cambiate nella produzione odierna nelle Micron QLC.

Attualmente, c’è un dibattito in corso su quale dei due tipi di NAND sia migliore, specialmente tra TLC (3 bit per cella) e QLC. Le NAND QLC sono generalmente meno performanti e affidabili rispetto alle TLC per la loro natura, ma non dovrebbero essere scartate a priori, soprattutto per uno storage statico come giochi o archiviazione di contenuti video, musicali e fotografici.

Una nota negativa da evidenziare riguardo a questo SSD è la sua configurazione DRAM-less, ossia senza la presenza di DRAM. Questa scelta influisce sia sulle prestazioni che sulla resistenza, tuttavia, finché non si fa un uso intensivo, risulta più che sufficiente.

Benchmark & Test UD90

Sono diversi i software che ho utilizzato per testare le prestazioni dell’SSD:

  • CrystalDiskMark per le performance in scrittura e lettura (sia sequenziale che randomiche);
  • AIDA64 principalmente per misurare l’andamento della scrittura sequenziale martellando con diversi GB il drive;
  • ATTO Disk Benchmark per vedere come si comporta l’SSD usando tutti 0 anche con gli IOPS (Input Output Per Second). 

Risultati CrystalDiskMark:

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Questo grafico di CrystalDiskMark mette in mostra sia le prestazioni sequenziali (le prime due righe) sia quelle randomiche (le ultime due righe), ossia usando una dimensione del blocco da 4KB. 

La lettura sequenziale supera i 5000 MB/s, la scrittura tocca quasi i 4000 MB/s. Le performance sono più che sufficienti per la stragrande maggioranza dell’utenza che dell’SSD non ci fa parecchie scritture. Anche per quanto concerne le performance in random siamo ben al di sopra della soglia per la quale si vedono differenze, quindi nessun problema. 

Risultati AIDA64:

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Qui il grafico dell’andamento della scrittura sequenziale tramite AIDA64. 

Da come si evince, l’SSD presenta una cache SLC (ovvero una cache che programma le pagine delle celle di memoria con un solo bit per una determinata capacità permettendo maggiori performance) piuttosto grande, più di 200GB.

In caso ve lo chiedeste: è inutile continuare con il test, le performance non si sarebbero degradate di più. E le performance hanno subito un decadimento improvviso perché dopo i 200GB della cache SLC il controller dell’SSD riprendere a programmare le celle di memorie con 4 bit (QLC) anziché uno, rallentando il tutto, ovviamente, e passando da circa 3800 MB/s a circa 100-150 MB/s. Questo è un gran difetto dei drive con memorie QLC, ma solo chi fa trasferimenti di file di grandi dimensioni se ne può accorgere, i gamer assolutamente no.

Risultati ATTO Disk Benchmark:

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Questo grafico di ATTO Disk Benchmark dimostra che l’SSD usando tutti 0 se la cava molto bene, raggiungendo quasi 7 GB/s in lettura sequenziale e superando i 5 GB/s nella scrittura sequenziale.

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Quest’ultimo grafico, invece, misura gli IOPS. I risultati sono buoni: quasi 100.000 per la scrittura e più di 100.000 per la lettura.

Vi riporto anche altri test (compresi quelli di cui vi ho gia parlato) qui sotto:

Conclusioni

In conclusione, l’SSD Silicon Power UD90 si presenta come una scelta interessante, soprattutto considerando il suo posizionamento di fascia medio-bassa. Sicuramente come citato all’inizio, un best buy se acquistato a meno di 55 euro.

Il cambio da NAND di tipo Micron 176L TLC a quelle QLC è un aspetto che potrebbe suscitare qualche preoccupazione tra gli acquirenti attenti alle specifiche tecniche. Anche se le NAND QLC sono tradizionalmente considerate meno performanti rispetto alle TLC, sono comunque adatte per lo storage statico di giochi o archiviazione di contenuti multimediali. Inoltre grazie alla cache SLC di buone dimensioni (+200GB), non noterete grandi differenze.

La mancanza di DRAM è indubbiamente una pecca, poiché può influire sulle prestazioni e sulla resistenza complessiva. Tuttavia, se l’SSD verrà impiegato in scenari di utilizzo non particolarmente intensivi, questa limitazione potrebbe non essere così rilevante per l’utente medio.

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Test e benchmark a cura di Davide S. & Riccardo B. (Black)

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