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Recensione SSD Gen4 Silicon Power 1TB US75

DiDavide

Nov 22, 2023 ,
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Oggi vi presentiamo la recensione di un SSD con circa 3/4 mesi di vita, forse sconosciuto a molti. Parliamo dell’US75 di Silicon Power, un SSD di fascia medio/alta, che si comporta in modo eccellente in quasi tutte le situazioni, anzi… anche troppo “OVER” per l’utente medio!

L’SSD Silicon Power US75, nonostante le sue specifiche di rilievo, si configura come un’ottima opzione “economica” nel panorama degli SSD PCIe 4.0 (sotto i 70 euro).

Parliamo al volo del prezzo prima di iniziare. Nel periodo subito dopo la sua uscita, è stato disponibile a meno di 60 euro (54,99 per l’esattezza). Attualmente, è disponibile su Amazon a poco meno di 70 euro (67,99 per l’esattezza) nella versione da 1TB.

Entriamo nel dettaglio di questa recensione, analizzando innanzitutto la confezione, il PCB con i componenti a bordo (controller e NAND), nonché vari risultati dei test.

Confezione US75

box silicon power us75

L’SSD arriva all’interno di una confezione composta da una scatola di carta esterna, ma è dotato di una robusta scatola di plastica che ne assicura la protezione. Questo aspetto è da considerare con attenzione, dato che alcuni SSD sono forniti solo con un rivestimento di carta, offrendo una protezione inferiore.

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Sulla parte posteriore della confezione, invece, sono presenti diverse specifiche e informazioni dettagliate riguardanti l’SSD. Questa disposizione consente all’utente di avere immediato accesso a dettagli importanti come le capacità di archiviazione, le velocità di lettura e scrittura, e altre caratteristiche tecniche che influenzano le prestazioni complessive del dispositivo.

Uno sguardo da vicino (senza adesivo)

pc silicon power us75

L’US75 è composto sostanzialmente da due chip sulla parte anteriore del PCB: il controller e la NAND Flash.

Il controller è il modello MAP1602A di MaxioTech, lo stesso montato su un particolare SSD che sta diventando molto popolare: il Fanxiang S880. Questo controller dispone di un’architettura composta da 2 core ARM Cortex-R5 (molto diffusi) accompagnati da 4 canali e 4 CE per canale (per un totale di 16 CE). Questo controller rientra nella fascia alta dei PCIe 4.0, offrendo prestazioni superiori a 7000 MB/s in lettura e oltre 6500 MB/s in scrittura. Una pecca, però, è che è DRAM-less, il che impatta sulla durata e alcune prestazioni.

Le memorie NAND Flash non presentano alcun marchio sopra e tramite il software sviluppato da VLO non viene rilevato. Tuttavia, possibile siano delle memorie di produzione YMTC con il modello da 232 layer TLC (3 bit per cella). Un marchio forse non noto a tutti, visto che è entrato nel mercato relativamente da poco tempo.

I motivi per cui si puo dedurre che siano memorie YMTC sono principalmente due:

  1. Il MAP1602A si è visto in configurazione con le 232L TLC, con nessun’altra NAND di nessun altro produttore.
  2. YMTC non marchia i chip in Europa, a differenza degli altri produttori che lo fanno sempre, una pratica comune su tutti gli SSD.

Detto ciò, le 232L TLC di YMTC sono delle NAND molto nuove e di qualità: le velocità sono elevate e altrettanto lo è l’architettura interna. Anche in termini di affidabilità sembrano essere ben posizionate, quindi anche loro ricevono un giudizio positivo.

Benchmark & Test US75

Sono diversi i software che ho utilizzato per testare le prestazioni dell’SSD:

  • CrystalDiskMark per le performance in scrittura e lettura (sia sequenziale che randomiche);
  • AIDA64 principalmente per misurare l’andamento della scrittura sequenziale martellando con diversi GB il drive;
  • ATTO Disk Benchmark per vedere come si comporta l’SSD usando tutti 0 anche con gli IOPS (Input Output Per Second). 

Prestazioni CrystalDiskMark:

Le performance qui mostrate qui sotto sono il risultato del test eseguito con CrystalDiskMark. Come si può notare, le prestazioni sono ai massimi livelli per quanto riguarda i drive PCIe 4.0, rispettando completamente le specifiche tecniche. Ovviamente, queste performance possono sembrare eccessive per la maggior parte degli utenti, ma sicuramente si rivelano utili in caso di trasferimenti di file di grandi dimensioni.

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Prestazioni AIDA64:

Per AIDA64 ci soffermiamo sul grafico della scrittura lineare. Parlando di questo risultato, si nota un immediato decadimento delle prestazioni intorno al 20% della capacità totale (1TB) del drive. Perché accade ciò? Molto semplice: la cache di scrittura SLC (1 bit) è satura e il controller dell’SSD inizia a scrivere sulle celle a 3 bit. In questo caso, la cache SLC ha prestazioni medie di 5000 MB/s, mentre le NAND TLC raggiungono prestazioni di circa 1400 MB/s – valori comunque buoni, considerando il design DRAM-less dell’SSD. A conti fatti, la cache SLC dovrebbe occupare all’incirca 170-180GB.

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Prestazioni ATTO Disk Benchmark:

Questa immagine mostra i risultati del test in MB/s eseguito con ATTO Disk Benchmark. L’SSD raggiunge rispettivamente i 7000 MB/s e 6000 MB/s in lettura e scrittura: tutto nella norma, un risultato che ci aspettavamo.

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Anche dal punto di vista delle prestazioni degli IOPS (input/output operations per second), l’SSD non delude: il picco si verifica nella scrittura sequenziale con 115.000 IOPS, mentre la lettura arriva a quasi 95.000 IOPS.

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Vi lascio qui gli screen di tutti i test eseguiti:

Conclusioni

In conclusione, l’SSD Silicon Power US75 si presenta come un’opzione interessante, specialmente considerando il suo posizionamento sul mercato e il suo ottimo rapporto prezzo/prestazioni, che lo rende molto appetibile in confronto alla sua concorrenza.

La mancanza di una memoria DRAM rappresenta forse l’unico punto debole, poiché potrebbe incidere sulle prestazioni complessive e sulla durabilità nel tempo. Tuttavia, la presenza di eccellenti NAND TLC assicura comunque una buona longevità, e una cache SLC prestante (e abbastanza capiente) fa sì che lavori a velocità eccellenti nella scrittura di file molto grandi.

Un SSD Gen 4 con prestazioni simili potrebbe non essere sfruttato appieno da tutti gli utenti, ma risulta estremamente utile per coloro che necessitano di frequenti trasferimenti di file e di operazioni intensive di lettura e scrittura. In scenari di utilizzo meno intensivi, tipici dell’utente medio (o dei gamers), le differenze in performance rispetto, ad esempio, a un modello come l’UD90 di Silicon Power, sono difficilmente apprezzabili.

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Test e benchmark a cura di Davide S. & Riccardo B. (Black)

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